1939
Papa Pio XII fu il primo pontefice che, dopo la presa di Roma nel 1870, uscì dal Vaticano. Il 28 dicembre 1939, in quella storica occasione, andò a visitare re Vittorio Emanuele III al Quirinale.
Lungo il percorso erano schierate le forze dell’ordine, i carabinieri in divisa col pennacchio, i poliziotti con l’elmetto. I corazzieri con accanto i loro cavalli erano fermi a piazza Venezia dove, sopra il balcone del Duce, troneggiava uno stendardo con il Fascio Littorio. Le bandiere del Vaticano e del regno d’Italia addobbavano la città e la gente si accalcava dietro alle transenne. Quando la macchina del pontefice sale dalla via Transpontina per prendere il ponte Vittorio Emanuele II, la gente applaude e la cinepresa la segue.
Via della Conciliazione, un progetto degli architetti Marcello Piacentini e Attilio Spaccarelli, non era ancora finita nonostante l’abbattimento della spina di Borgo, iniziato nel 1936, venne completato in 12 mesi. Ma i palazzi lungo la nuova prospettiva che unisce Castel Sant’Angelo con San Pietro non erano stati costruiti. La gente che viveva in quelle case ora demolite, venne spostata di forza nelle borgate fuori città, come Acilia. Fu così che venne distrutta per sempre la visione di Michelangelo: l’immensità della chiesa con la sua grande piazza antistante che, dai vicoli stretti di Borgo, si apriva improvvisamente agli occhi dei passanti.
Caterina Borelli