L’occupazione
Wikipedia, in italiano: “Quando, nel 1940, la Lituania è occupata dall’Unione Sovietica, l’ambasciatore lituano Stasys Lozoraitis non riconosce il nuovo regime sovietico e si rifiuta di consegnare la villa di diplomatici russi.
Dopo una vibrata protesta al Ministero degli Affari Esteri italiano, l’ambasciatore tenta di cedere la proprietà della villa all’inviato della Lituania presso la Santa Sede, Stasys Girdvainis. Dopo due mesi di pressioni diplomatiche però, Lozoraitis deve uscire e, in quell’occasione, i lituani portano via tutti i beni mobili (archivi, mobili, veicoli, ecc), tagliano i fili elettrici, e anche i fiori nei giardino sono falciati. Lasciano solo una bandiera della Lituania decorata con nastri neri.”
Ogni luogo ha un colore diverso per il lutto. Può essere bianco, rosso, viola ma in Italia è nero. Anni fa per rendere pubblica la perdita, gli uomini e i bambini della famiglia si mettevano una banda nera attorno al braccio e le donne si velavano.
L’ambasciatore non ammaina la bandiera a mezz’asta ma la contorna con due nastri neri. La filma e lascia la villa per sempre.
Caterina Borelli